film del 1957 diretto da Sidney Lumet
La parola ai giurati (12 Angry Men) è un film del 1957 diretto da Sidney Lumet. Dramma giudiziario, è la prima pellicola diretta dal regista.
La sceneggiatura di Reginald Rose è un adattamento del proprio originale soggetto Twelve Angry Men, scritto nel 1954 per la TV, che racconta la storia di un componente di una giuria che, sulla base di un "ragionevole dubbio", tenta di persuadere gli altri undici membri ad assolvere un ragazzo diciottenne, accusato di parricidio.
Il film, manifestando la sua origine teatrale, si caratterizza per essere quasi interamente girato su un solo set cinematografico. Ad esclusione di tre minuti suddivisi tra l'inizio e la fine nell'aula del Tribunale, e due brevi scene girate in una sala da bagno, l'intera vicenda si svolge nella stanza di consiglio nella quale si riunisce la giuria popolare. Ad eccezione dei giurati n. 8 e n. 9, che rivelano i rispettivi nomi al momento di accomiatarsi all'uscita dal tribunale, nessun nome è usato nel film: all'imputato ci si riferisce con "il ragazzo", ai testimoni con "il vecchio" e "la donna dall'altra parte della strada". Nel doppiaggio in italiano il giurato n. 6, a inizio film, dice di chiamarsi Scott mentre firma un documento, ma questo nome non viene pronunciato nella versione originale.
Nel 2007 l'American Film Institute lo inserì all'ottantasettesimo posto della classifica dei cento migliori film americani di tutti i tempi (nella classifica originaria del 1998 non era presente).