film del 2012 diretto da Yash Chopra
Jab Tak Hai Jaan (जब तक है जान) è un film del 2012 diretto da Yash Chopra.
Il titolo tradotto significa "Finché c'è vita".
Samar Anand è un militare originario del Punjab in missione in Ladakh. Il suo carattere cupo e solitario e il suo sguardo cinico danno ai commilitoni l'impressione che sia non solo coraggioso, ma incurante di vivere o morire, e questo lo rende il migliore nella sua mansione: disinnescare bombe.
Dopo aver sventato un attentato, lo stesso giorno soccorre Akira, avventurosa e spregiudicata reporter che si era tuffata avventatamente in un lago gelido. Pur trattandola con sufficienza le lascia la propria giacca per scaldarsi, e poco dopo la donna trova in tasca il diario di Samar.
Akira inizia a leggerlo, dando il via a un lungo flashback di 10 anni prima.
Samar viveva a Londra ed era un artista di strada solare, sorridente e generoso (Challa), conduceva una vita umile arrotondando con vari lavori e condividendo l'appartamento con un coinquilino pakistano. Un giorno, mentre spalava la neve davanti a una chiesa, restò colpito da Meera, una ricca ragazza cristiana anch'essa originaria del Punjab, fidanzata con il britannico Roger.
Meera chiese a Samar di insegnarle a cantare in Punjabi per fare una sorpresa al padre alla festa del suo cinquantesimo compleanno di lì a un mese, e quando lui rifiutò di essere pagato per questo, decisero che in cambio lei lo avrebbe aiutato ad affinare il suo inglese.
Passando del tempo insieme i due finirono per avvicinarsi, e mentre lui alla fine del mese raggiunse il livello di inglese sperato, restavano entrambi insoddisfatti delle performance canore di Meera, nonostante non le difettasse né la pronuncia né l'intonazione. Samar concluse che per cantare con il cuore Meera doveva imparare a lasciarsi andare smettendo di preoccuparsi di apparire beneducata, sofisticata e "bianca", così la invitò ad una scatenata festa in una stazione della metropolitana abbandonata.
Durante la serata i due ballarono insieme (Ishq shava). Al momento di separarsi Samar confessò a Meera di essersi innamorato di lei, pur essendo pronto a lasciarla andare per la sua strada con il matrimonio imminente e il resto, non prima però di averla salutata con un bacio.
Passò qualche tempo, i due tentarono di dimenticare ma in seguito si incontrarono di nuovo.
Meera confessò a Samar che quello con Roger era solo un fidanzamento voluto da suo padre. La madre li aveva abbandonati quando lei era piccola, da allora il padre l'aveva cresciuta da solo amandola e accontentandola in tutto, questo matrimonio con un socio dell'azienda di famiglia era la prima richiesta seria che le faceva e sentiva di non poter rifiutare. Era però terrorizzata all'idea di non riuscire a trattenersi dal superare il confine dell'amicizia con Samar.
Qualche tempo dopo, Meera ricevette per la prima volta una lettera dalla madre Pooja, che le confessava di non aver mai smesso di amarla e pensarla e le chiedeva perdono.
Combattuta, Meera si fece accompagnare da Samar ad incontrarla: comprese che quello con suo padre era stato un matrimonio precoce e combinato, e quando Pooja aveva trovato l'amore, dopo avergli resistito per anni, aveva fatto una scelta sofferta. Una frase della madre in particolare la segnò profondamente: "non puoi rendere felici gli altri se non sei felice tu".
Meera, dopo essersi riconciliata con la madre e col suo compagno, decise quindi di confessare il suo amore a Samar e i due iniziarono una passionale relazione segreta (Saans).
Proprio il giorno in cui Meera si sentiva pronta ad affrontare suo padre e rivelargli di Samar, questi ebbe un incidente stradale.
Meera, presa dal terrore, vedendo nell'incidente una punizione divina per i propri peccati, pregò Dio che se avesse risparmiato la vita a Samar lei avrebbe rinunciato a lui, e così fu.
Furioso, Samar lasciò tutti i suoi risparmi al coinquilino, tornò in India ed entrò nell'esercito con la pericolosa mansione di guastatore, sfidando Dio a dargli la stessa morte da soldato di tutti gli uomini della sua famiglia e chiudendosi nel rancore.
Mentre Akira termina di leggere il diario e si sorprende commossa, la storia torna al presente. La giovane reporter sta per concludere un tirocinio per Discovery Channel e riesce a convincere la sua burbera superiore a darle una possibilità: se riuscirà a realizzare da sola in due settimane un reportage degno di andare in onda, otterrà un contratto con la prestigiosa emittente televisiva.
Akira, è rimasta profondamente colpita dalla storia di Samar e vuole incentrare il documentario su di lui, idea che il generale dell'esercito appoggia al punto da trasformarla in un ordine.
Samar e Akira si trovano così a passare due settimane continuamente insieme (Jiya Re), durante le quali lei si innamora e si dichiara, mettendo in discussione il proprio atteggiamento sfuggente e difensivamente superficiale verso l'amore. Lui non la ricambia poiché continua a pensare a Meera, ma sentirsi amato lo scuote e lo porta a mettere in discussione a sua volta la corazza di rancore e cinismo che si è creato.
Il documentario di Akira, intitolato "l'uomo che non può morire" piace molto, ma la redazione di Londra esige che Samar si rechi lì di persona per verificare la veridicità dei contenuti.
Dopo molte esitazioni, Samar pur di aiutare Akira vince la sua reticenza di tornare nella città di Meera e arriva a Londra. Viene però nuovamente investito per strada.
Al risveglio Samar soffre di amnesia retrograda: non ricorda nulla dopo l'incidente, ma non quello che ha appena avuto, bensì quello di 10 anni prima. La sua mente è ferma a quell'istante, resta sconvolto quando la dottoressa gli rivela che sono trascorsi 10 anni, e chiede con insistenza di Meera.
Devastata ma disposta a tutto per il suo bene, Akira la rintraccia. Meera le rivela di non aver sposato Roger e di non aver mai smesso di amare Samar, e pur esitante accetta di incontrarlo.
Le due donne quindi si alleano in nome dell'amore che portano entrambe a Samar e creano per lui una sorta di versione rassicurante degli ultimi 10 anni, in cui lui non ha mai lasciato Londra, è sposato con Meera (ma lei, fedele al suo voto, lo respinge sessualmente adducendo giustificazioni mediche), il suo lavoro è gestire un ristorante con il suo vecchio amico pakistano e Akira è solo una reporter mai vista prima che vuole conoscere la sua storia per girare un (inesistente) documentario su imprenditori indiani di successo a Londra.
Il tutto, a detta della dottoressa, dovrebbe servire per dare a Samar occasioni di recuperare la memoria da sé gradualmente, senza sconvolgenti rivelazioni.
Passano alcuni giorni, Samar è tornato espansivo e solare come prima del primo incidente.
Akira (l'unica ad aver conosciuto entrambe le "versioni" di Samar), finora incapace di tollerare l'abbandono e il rifiuto al punto da lasciare lei stessa tutti i suoi fidanzati sul più bello per evitare di essere lei a soffrire, comprende che la cosa migliore che possa fare per amore di Samar è lasciar andare l'ostinazione di conquistarlo e aiutare Meera a riconsiderare la loro storia.
Un evento inaspettato risveglia in Samar la consapevolezza di tutta la verità: scatta un allarme bomba nella stazione ferroviaria in cui si trova, e lui si scopre in grado di disinnescarla.
Improvvisamente ricorda tutto, si sente ingannato da Meera e torna a portarle rancore per come continua a dare maggiore importanza ad una religiosità da lui mai compresa, che al loro amore. Stavolta è quindi lui a lasciarla, per tornare a disinnescare bombe in Kashmir, dopo aver salutato Akira promettendole che nella sua prossima reincarnazione amerà lei.
Poco tempo dopo Meera lo raggiunge in India, dove gli confessa di aver finalmente capito che Dio non lo ha salvato da mille pericoli perché lei aveva rinunciato a lui, ma affinché potessero stare insieme, e che finalmente è arrivato il tempo del loro amore.
Nello stesso istante in cui Akira a Londra presenta pubblicamente il documentario, lui e Meera decidono di sposarsi.