film del 1957 diretto da Ingmar Bergman
Il settimo sigillo (in svedese Det sjunde inseglet) è un film svedese in bianco e nero del 1957, scritto e diretto da Ingmar Bergman e interpretato, tra gli altri, da Max von Sydow, Bengt Ekerot e Bibi Andersson.
Ambientato in Svezia durante la peste nera, racconta il viaggio di un cavaliere medievale e della partita di scacchi che egli gioca con la Morte in persona, lì giunta per prendersi la sua vita.
Bergman sviluppò il film adattandolo dalla sua pièce teatrale Pittura su legno, scritta nel 1955 per la sua compagnia di attori teatrali. Il titolo del film è tratto da un passaggio dell'Apocalisse di Giovanni: «Quando l'Agnello aperse il Settimo Sigillo, nel cielo si fece un silenzio di circa mezz'ora e vidi i sette angeli che stavano dinnanzi a Dio e furono loro date sette trombe». Il silenzio cui si fa riferimento è il "silenzio di Dio", principale tema del film.
Presentato in concorso al 10º Festival di Cannes, il film vinse il premio della giuria ex aequo con I dannati di Varsavia di Andrzej Wajda.
Considerato unanimemente un classico del cinema mondiale e uno tra i più grandi film di tutti i tempi, le cui scene sono diventate leggendarie, oggetto di studi critici, analisi e talora parodie, Il settimo sigillo impose Bergman come regista di grandezza internazionale.